- Progetto di Formazione con l’osservazione per le educatrici di un nido di Parma

Titolo del Progetto: “Spesso i fatti insidiano la verità” -Progetto di formazione con l’osservazione per le educatrici di un Nido d’Infanzia di Parma.

Anno: 2008

Committente: Coordinatrice di un Nido D’Infanzia di Parma

Obiettivi:

  1. facilitare il gruppo ad apprendere il metodo dell’osservazione attraverso l’esperienza dell’osservare chi porta un protocollo di osservazione
  2. facilitare le educatrici ad usare il gruppo come osservatore, come terzo nella relazione educatrice-bambino
  3. facilitare il gruppo ad esplicitare ed elaborare i vissuti che emergono dai protocolli delle osservazioni perché le emozioni che accompagnano il faticoso lavoro con i bambini non siano un ostacolo ma bensì il principale strumento per potere svolgere il proprio compito educativo
  4. facilitare le educatrici ad usare la mente del gruppo per potere pensare le proprie emozioni come il bambino usa la mente dell’educatrice
  5. Far sì che l’apprendimento dalle dinamiche stesse che si manifestano nel confronto e nella condivisione tra i membri del gruppo permetta di sperimentare il gruppo come strumento di lavoro e di poterlo poi utilizzare al fine dell’obiettivo educativo.

Destinatari: le educatrici di un Nido d’Infanzia di Parma

Strumenti: il gruppo operativo

Staff dello Studio: 1 membro

Tempi e articolazione: incontri di un’ora e trenta da settembre a dicembre 2008 con cadenza quindicinale.

Il percorso di consulenza ha previsto alcune fasi successive:

  1. una fase di Analisi della Domanda, in cui accolta la richiesta portata dalla coordinatrice dell’Asilo, viene restituita una ipotesi di progetto;
  2. una fase di Presentazione del progetto e la stipula del contratto d’aula con il gruppo;
  3. una fase di Conduzione del gruppo nella fase di discussione di gruppo dei protocolli di osservazione. A cadenza quindicinale a turno le educatrici discutono nel gruppo i protocolli di osservazione di un bambino o di un gruppo di bambini mentre gioca e della risonanza emotiva di questa osservazione;
  4. un momento finale di Restituzione e Rispecchiamento di quanto emerso negli incontri con il gruppo.

Risultati: le educatrici attraverso l’esperienza della formazione con l’osservazione hanno appreso che è importante trovare un setting in cui potere mostrare tutte le proprie parti anche quelle più “intime” e “sincere”(quando questo accade al bambino, l’educatore svolge una funzione di figura adulta sostitutiva che permette al bambino di elaborare le sue modalità relazionali con il mondo esterno) nella consapevolezza che queste parti se le si “fanno entrare e non si tengono fuori” perché a volte appaiono “incontenibili” sono il principale strumento del lavoro educativo.
Attraverso l’osservazione è stato possibile vedere che quello che si prova nella relazione educativa con un bambino deriva in parte dalla relazione con un determinato bambino in un determinato momento, e in parte dalla propria storia personale, e si è cercato di provare a distinguere i due vissuti. Infine è stato possibile condividere la necessità, per potere svolgere una funzione di contenimento con i bambini, di lavorare nella direzione di definire nel modo più chiaro e possibile i ruoli, le funzioni ed i setting dello staff educativo. Per fare questo e continuare con il lavoro di formazione sull’osservazione con le educatrici, il committente ha proposto al consulente dello Studio di rinnovare la collaborazione per l’anno 2009.